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sabato 21 settembre 2019
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News

Trapianto allogenico di sangue cordonale e cellule CD34+ da donatore aploidentico: esiti clinici

In questo studio clinico è stata valutata l'efficacia del trapianto allogenico di sangue cordonale  e di staminali CD34+ da donatore aploidentico, in pazienti adulti (n=45) affetti da patologie oncoematologiche. Nei pazienti sottoposti a trapianto è stato osservato, ad 11e 19 giorni dal trattamento rispettivamente, attecchimento di neutrofili e piastrine.In particolare, l'attecchimento precoce delle cellule CD34+ è stato sostituito da un attecchimento più duraturo del sangue cordonale ottenuto da donatore non familiare. Complessivamente, è stata rilevata nei pazienti sottoposti al trattamento un'incidenza della malattia del trapianto contro l'ospite in forma acuta pari al 25% e in forma cronica pari al 5%. Infine il tasso di sopravvivenza ad un anno dal trapianto è risultato pari al 55%. In conclusione, come riportato dagli Autori, gli esiti derivanti dal trapianto allogenico di sangue del cordone ombelicale e di cellule CD34+ da donatore identico appaiono promettenti anche nel lungo termine.

Fonte: Blood
In questo studio clinico è stata valutata l'efficacia del trapianto allogenico di sangue cordonale  e di staminali CD34+ da donatore aploidentico, in pazienti adulti (n=45) affetti da patologie oncoematologiche. Nei pazienti sottoposti a trapianto è stato osservato, ad 11e 19 giorni dal trattamento rispettivamente, attecchimento di neutrofili e piastrine.In particolare, l'attecchimento precoce delle cellule CD34+ è stato sostituito da un attecchimento più duraturo del sangue cordonale ottenuto da donatore non familiare. Complessivamente, è stata rilevata nei pazienti sottoposti al trattamento un'incidenza della malattia del trapianto contro l'ospite in forma acuta pari al 25% e in forma cronica pari al 5%. Infine il tasso di sopravvivenza ad un anno dal trapianto è risultato pari al 55%. In conclusione, come riportato dagli Autori, gli esiti derivanti dal trapianto allogenico di sangue del cordone ombelicale e di cellule CD34+ da donatore identico appaiono promettenti anche nel lungo termine.

Fonte: Blood
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