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sabato 15 dicembre 2018
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News

Cellule mononucleate cordonali ritardano la degenerazione motoneuronale in due modelli murini

Il fatto che non esistono terapie farmacologiche efficaci nel trattamento delle malattie del motoneurone ha determinato un crescente interesse verso l'utilizzo di cellule staminali. La somministrazione di cellule  mononucleate da cordone ombelicale in modelli murini di sclerosi laterale amiotrofica (SOD1G93A) ha determinato un miglioramento (modesto) nella durata della vita degli animali trattati. In questo studio sperimentale è stata verificata l'efficacia e la distribuzione di cellule mononucleate da sangue del cordone ombelicale, marcate con il colorante Hoechst 33258, quando iniettate intracerebroventricolarmente in due distinti modelli animali di neurodegenerazione, ovvero in topi transgenici SOD1G93A e in topi wobbler. A seguito del trapianto è stato rilevato un significativo miglioramento nella progressione della sintomatologia in entrambi i modelli murini nonché una prolungata sopravvivenza nei topi SOD1G93A. Le cellule iniettate sono state localizzate nei ventricoli laterali, a quattro mesi dal trapianto, ma non sono state trovate nelle corna ventrali del midollo spinale. I risultati ottenuti, come riportato dagli Autori, indicano che l'azione delle cellule trapiantate non è dovuta ad una sostituzione delle cellule danneggiate ma piuttosto è determinata da produzione e rilascio di fattori protettivi ( fra cui citochine e chenochine) ad azione antiinfiammatorie) in grado di agire sia a livello centrale che periferico.

Fonte: Rejuvenation Research
Il fatto che non esistono terapie farmacologiche efficaci nel trattamento delle malattie del motoneurone ha determinato un crescente interesse verso l'utilizzo di cellule staminali. La somministrazione di cellule  mononucleate da cordone ombelicale in modelli murini di sclerosi laterale amiotrofica (SOD1G93A) ha determinato un miglioramento (modesto) nella durata della vita degli animali trattati. In questo studio sperimentale è stata verificata l'efficacia e la distribuzione di cellule mononucleate da sangue del cordone ombelicale, marcate con il colorante Hoechst 33258, quando iniettate intracerebroventricolarmente in due distinti modelli animali di neurodegenerazione, ovvero in topi transgenici SOD1G93A e in topi wobbler. A seguito del trapianto è stato rilevato un significativo miglioramento nella progressione della sintomatologia in entrambi i modelli murini nonché una prolungata sopravvivenza nei topi SOD1G93A. Le cellule iniettate sono state localizzate nei ventricoli laterali, a quattro mesi dal trapianto, ma non sono state trovate nelle corna ventrali del midollo spinale. I risultati ottenuti, come riportato dagli Autori, indicano che l'azione delle cellule trapiantate non è dovuta ad una sostituzione delle cellule danneggiate ma piuttosto è determinata da produzione e rilascio di fattori protettivi ( fra cui citochine e chenochine) ad azione antiinfiammatorie) in grado di agire sia a livello centrale che periferico.

Fonte: Rejuvenation Research
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