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sabato 17 novembre 2018
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News

Progesterone e differenziamento di cellule T fetali da sangue del cordone ombelicale

Il progesterone, un ormone, ha importanti effetti nella regolazione della risposta immunitaria. In questo studio, viene dimostrato che il progesterone induce il differenziamento di cellule T fetali da sangue del cordone ombelicale in cellule T regolatorie (Tregs) immuno-soppressive, la maggior parte delle quali esprimono FoxP3. In particolare, cellule Tregs FoxP3+ ottenute mediante esposizione a progesterone, esibiscono una maggior espressione dei markers associati alle cellule T della memoria, rispetto a Tregs FoxP3+ ottenute senza esposizione a progesterone.  In aggiunta, le cellule presentanti l’antigene (APCs) del sangue cordonale, sono risultate essere più efficienti, rispetto alle APCs del sangue perifierico,  nell’induzione di cellule T FoxP3+. Il progesterone si è dimostrato anche in grado di inibire la differenziazione di cellule CD4+ da sangue cordonale, in cellule Th17 associate all’infiammazione.  In accordo con quanto riportato, in questo studio viene dimostrato che il progesterone favorisce l’attivazione di STAT5 in responso all’interleuchina-2, mentre sfavorisce l’attivazione di STAT3 in responso all’interleuchina-6. I risultati ottenuti con questa ricerca, identificano il ruolo del progesterone nella regolazione del differenziamento di cellule T fetali per la promozione dell’immunotolleranza. 

Fonte: Journal of immunology

Il progesterone, un ormone, ha importanti effetti nella regolazione della risposta immunitaria. In questo studio, viene dimostrato che il progesterone induce il differenziamento di cellule T fetali da sangue del cordone ombelicale in cellule T regolatorie (Tregs) immuno-soppressive, la maggior parte delle quali esprimono FoxP3. In particolare, cellule Tregs FoxP3+ ottenute mediante esposizione a progesterone, esibiscono una maggior espressione dei markers associati alle cellule T della memoria, rispetto a Tregs FoxP3+ ottenute senza esposizione a progesterone.  In aggiunta, le cellule presentanti l’antigene (APCs) del sangue cordonale, sono risultate essere più efficienti, rispetto alle APCs del sangue perifierico,  nell’induzione di cellule T FoxP3+. Il progesterone si è dimostrato anche in grado di inibire la differenziazione di cellule CD4+ da sangue cordonale, in cellule Th17 associate all’infiammazione.  In accordo con quanto riportato, in questo studio viene dimostrato che il progesterone favorisce l’attivazione di STAT5 in responso all’interleuchina-2, mentre sfavorisce l’attivazione di STAT3 in responso all’interleuchina-6. I risultati ottenuti con questa ricerca, identificano il ruolo del progesterone nella regolazione del differenziamento di cellule T fetali per la promozione dell’immunotolleranza. 

Fonte: Journal of immunology

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