Sottoscrivi il nostro feed RSS per poter ricevere informazioni aggiornate sulle cellule staminali!
 
Baby Voice, la prima App per iPhone con cui potrai ascoltare il battito cardiaco del bimbo che porti in grembo. L'applicazione è scaricabile gratutitamente da iTunes grazie alla collaborazione di Sorgente


Hai dei dubbi o vorresti proporre un argomento? Contattaci cliccando qui. Il nostro staff sarà lieto di soddisfare le tue richieste.
sabato 17 novembre 2018
  |   Accedi
News

Effetti del trapianto di cellule neurali derivate da staminali del cordone in modello di ictus

L'ictus è la principale causa di disabilità grave; l'ictus lacunare è legato al declino cognitivo e emiparesi. Non esiste un trattamento efficace per la maggior parte dei pazienti che sono colpiti da ictus. Così, terapie a base di cellule staminali e medicina rigenerativa stanno attirando una crescente attenzione per via della capacità di espressione di fattori trofici per la valorizzazione e neurogenesi. Inoltre, è stato dimostrato in un modello animale di encefalomielite autoimmune (EAE)  che le cellule staminali, anche in breve durata, possono essere terapeutiche. 

L'ictus è la principale causa di disabilità grave; l'ictus lacunare è legato al declino cognitivo e emiparesi. Non esiste un trattamento efficace per la maggior parte dei pazienti che sono colpiti da ictus. Così, terapie a base di cellule staminali e medicina rigenerativa stanno attirando una crescente attenzione per via della capacità di espressione di fattori trofici per la valorizzazione e neurogenesi. Inoltre, è stato dimostrato in un modello animale di encefalomielite autoimmune (EAE)  che le cellule staminali, anche in breve durata, possono essere terapeutiche. 

In un modello animale di ictus lacunare, Anna Jablonska ha studiato i meccanismi molecolari alla base degli effetti terapeutici a breve termine delle cellule staminali neurali derivate da staminali del sangue del cordone ombelicale umano (HUCB-MSC) attraverso la misurazione di fattori trofici umani, esogeni, e quelli endogeni di ratto. E' stata anche valutata la neurogenesi e l'attività della metalloproteinasi come componenti cellulari dell'attività terapeutica. E' stato osservato un aumento della proliferazione e della migrazione dei progenitori, così come l'attività della metalloproteinasi fino a 14 giorni dopo il trapianto. Questi cambiamenti sono stati più importanti fino a 7 giorni in cui è stato osservato un aumento del 30% del numero di cellule bromodeossiuridina (BrdU) positive in animali trapiantati con HUCB-NSC. L'espressione di fattori trofici umani è stata presente fino a 7 giorni post-trapianto, il che correla bene con la sopravvivenza post trapianto. Nei primi 7 giorni, i livelli di mRNA dei fattori trofici analizzati è stato di 300 volte più elevato per CNTF e 10.000 per IGF.  

In conclusione gli autori confermano che l'effetto terapeutico positivo a breve termine delle cellule staminali può essere correlato all'incremento netto della quantità di fattori trofici (ratto + umani).


Fonte: 10.1007/s12035-015-9530-6

Print Bookmark and Share

Return to previous page

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Se non si modificano le impostazioni del browser e\o si prosegue con la navigazione, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo