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sabato 17 novembre 2018
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LPA migliora la sopravvivenza delle cellule CD34+ in condizioni ischemiche

Diversi studi clinici stanno esplorando l’effetto terapeutico delle cellule CD34+ umane nelle malattie ischemiche, incluso l'infarto miocardico. Sfortunatamente, la maggior parte delle cellule muoiono dopo pochi giorni dal trapianto. 

Diversi studi clinici stanno esplorando l’effetto terapeutico delle cellule CD34+ umane nelle malattie ischemiche, incluso l'infarto miocardico. Sfortunatamente, la maggior parte delle cellule muoiono dopo pochi giorni dal trapianto. 
Ivana Kostic e colleghi hanno dimostrato che cellule derivate dal sangue del cordone ombelicale umano CD34+ trattate con acido lisofosfaridico (LPA) in condizioni di coltura ipossiche e senza siero, presentano maggiore sopravvivenza dalle 2,2 all’ 1,3 volte maggiore rispetto alle cellule non trattate e alle cellule trattate con prostaglandina E2, rispettivamente. 
L'effetto pro-sopravvivenza di LPA è dipendente dalla concentrazione e dal tempo ed è mediato dall'attivazione di PPAR-gamma e del signalling di ERK e Akt e dall'inibizione dell’apoptosi. In tali condizioni di coltura, LPA induce la proliferazione delle CD34+ senza mantenere il loro stato indifferenziato, e migliora la secrezione di IL-8, IL-6 e G-CSF durante le prime 12 h, rispetto alle cellule non trattate. CD34+ LPA trattate hanno miglior sopravvivenza e hanno migliorato la situazione cardiaca a 2 settimane in ratti.
Dunque, è stata sviluppata una nuova piattaforma per migliorare la sopravvivenza e l’efficacia delle cellule CD34+.

 

Fonte: doi: 10.1038 / srep16406

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