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sabato 15 dicembre 2018
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News

Esito di trapianto a bassa intensità di staminali allogeniche nel mieloma multiplo

Taku Kikuchi e il suo team hanno valutato retrospettivamente gli esiti di un singolo trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche (allo-HSCT) con un regime di condizionamento a ridotta intensità composto da fludarabina (125 mg/m2) e melfalan (140 mg/m2) per il trattamento del mieloma multiplo

Taku Kikuchi e il suo team hanno valutato retrospettivamente gli esiti di un singolo trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche (allo-HSCT) con un regime di condizionamento a ridotta intensità composto da fludarabina (125 mg/m2) e melfalan (140 mg/m2) per il trattamento del mieloma multiplo.

Sono stati presi in considerazione gli esiti di ventitre pazienti (età media: 46 anni). 
Le fonti delle staminali utilizzate per il trapianto erano midollo osseo o staminali del sangue periferico di fratelli (n = 4) o midollo osseo da donatori non imparentati (n = 19). 
La profilassi per la malattia graft-versus-host è stata effettuata con ciclosporina A o tacrolimus e metotrexato. Lo stato della malattia al momento del trapianto è risultato essere: risposta completa in quattro pazienti, risposta parziale molto buona o parziale in tredici, e malattia stabile o progressiva in sei. 
Il periodo di follow-up mediano è stato di 73,2 mesi (range 46.0-158.9 mesi). 
Durante il follow-up, recidiva o progressione è stata osservata in 21 pazienti, ed sono risultate essere le cause principali di morte nell'88% dei pazienti. 
La sopravvivenza globale a 5 anni e il tasso di sopravvivenza libera da malattia sono stati pari al 38,6% (95% CI 19,3-57,7%) e del 5,4% (95% CI 0,4-21,6%), rispettivamente. 
In conclusione è stato appurato che, anche se allo-HSCT con tali condizionamenti potrebbe essere eseguito in modo sicuro, è auspicabile un ulteriore perfezionamento dell'approccio, che miri a una più efficace eliminazione delle cellule del mieloma.

Fonte:  International Journal of Hematology
Dicembre 2015, Volume 102, Numero 6, pp 670-677
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