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sabato 17 novembre 2018
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Un metodo semplice per la generazione di oligodendrociti da staminali neurali derivate dal cordone

Cellule progenitrici degli oligodendrociti (OPC) sono classificate tra i candidati più probabili per la terapia cellulare volta al trattamento delle malattie neurodegenerative accompagnate da dis/de-mielinizzazione del sistema nervoso centrale (SNC). A questo proposito, diverse fonti di cellule staminali sono in fase di sperimentazione per elaborare protocolli, di non xenotrapianto, per la generazione efficiente di OPC per applicazioni cliniche. 

Cellule progenitrici degli oligodendrociti (OPC) sono classificate tra i candidati più probabili per la terapia cellulare volta al trattamento delle malattie neurodegenerative accompagnate da dis/de-mielinizzazione del sistema nervoso centrale (SNC). A questo proposito, diverse fonti di cellule staminali sono in fase di sperimentazione per elaborare protocolli, di non xenotrapianto, per la generazione efficiente di OPC per applicazioni cliniche. 

In questo studio, condotto da Joanna Sypecka, le cellule staminali neurali derivate dalle staminali del sangue del cordone ombelicale umano (HUCB-NSC), sono state utilizzate per ricavare OPC e successivamente per differenziarle in oligodendrociti maturi, GALC-esprimenti.
L’utilizzo di componenti della matrice extracellulare (ECM) e gli analoghi di sostanze fisiologiche note per aumentare il commitment verso cellule gliali a partire da cellule staminali neurali, ha dimostrato di aumentare significativamente la resa della frazione di OPC. L'efficienza dei componenti della ECM nel promuovere l'impegno verso oligodendrociti e la differenziazione delle staminali ha spinto il gruppo di ricerca ad indagare il ruolo potenziale della gelatinasi in quei processi. Successivamente, l’attività delle metalloproteinasi endogene (MMPs) è stata confrontata con quella rilevata in colture primarie di oligodendrociti di ratto in vitro, così come nei cervelli di ratto in vivo. 

I dati indicano che le gelatinasi sono implicate nella gliogenesi sia in vitro che in vivo, anche se in modo diverso, che presumibilmente dipende da condizioni extracellulari diverse. 

In conclusione, lo studio presenta un metodo efficiente per derivare oligodendrociti da HUCB-NSC e analizza l'impegno delle metalloproteinasi nei processi di commitment e maturazione cellulare.


Fonte: DOI: 10.1002 / term.2042I

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