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martedì 14 luglio 2020
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News

Cellule staminali del cordone per la colite acuta in topi immunodeficienti

Le malattie infiammatorie intestinali (IBD) sono complesse malattie multi-fattoriali con incidenza crescente in tutto il mondo. Tuttavia, il trattamento delle IBD è tutt'altro che soddisfacente. Strategie non convenzionali sono state di conseguenza indagate, proponendo anche l'uso di cellule staminali come un approccio alternativo efficace per il trattamento delle IBD.

Le malattie infiammatorie intestinali (IBD) sono complesse malattie multi-fattoriali con incidenza crescente in tutto il mondo. Tuttavia, il trattamento delle IBD è tutt'altro che soddisfacente. Strategie non convenzionali sono state di conseguenza indagate, proponendo anche l'uso di cellule staminali come un approccio alternativo efficace per il trattamento delle IBD.

Antara Banerjee e colleghi hanno esaminato il potenziale protettivo delle cellule staminali mesenchimali umane derivate da cordone ombelicale (UCMSCs) nei confronti della colite acuta indotta da destran solfato di sodio (DSS) in topi immunodeficienti, ponendo particolare attenzione al reticolo endoplasmatico (ER).
Le UCMSCs sono state iniettate attraverso la vena della coda al giorno 1 e 4, dopo somministrazione di DSS. 
Per verificare l’attenuazione del danno indotto dal DSS da parte del trattamento con le staminali, sono stati monitorati quotidianamente il DAI (Disease Activity Index) e le variazioni del peso corporeo. Inoltre, al giorno 7 sono state valutate la lunghezza del colon, eventuali alterazioni istologiche, l’espressione e l’attività di alcune proteine ed enzimi tipici del ER.

Il trattamento con UCMSCs ha ridotto significativamente il DAI, attenuando la presenza di sangue nelle feci, la perdita di peso, l’accorciamento del colon, e il punteggio istologico. E’ stata notata una diminuzione dell’infiltrazione dei neutrofili. Inoltre, la modulazione positiva in proteine ​​correlate allo stress dell’ER è stata osservata dopo la somministrazione delleUCMSC. In conclusione tali risultati hanno dimostrato che le UCMSCs sono in grado di prevenire la colite DSS-indotta in topi immunodeficienti, dimostrando che le UCMSCs hanno un potenziale effetto preventivo diretto diverso dalle proprietà immunomodulatorie delle cellule T,  già note. Inoltre è stata dimostrata una funzione chiave dello stress dell’ER stress nella provocazione della colite, a suggerire che potrebbe essere potenziale bersaglio terapeutico nel trattamento delle IBD.


Fonte: doi: 10,1186 / s13287-015-0073-6

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