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sabato 17 novembre 2018
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News

Riqualificazione delle connessioni sopraspinali dopo terapia cellulare

Il trattamento di pazienti affetti da una lesione completa del midollo spinale rimane un problema clinico irrisolto a causa della mancanza di rigenerazione spontanea degli assoni centrali feriti.
Un uomo di 38 anni, affetto da un trauma al midollo spinale toracico a livello vertebrale superiore Th9, è stato sottoposto ad una terapia innovativa. 

Il trattamento di pazienti affetti da una lesione completa del midollo spinale rimane un problema clinico irrisolto a causa della mancanza di rigenerazione spontanea degli assoni centrali feriti.
Un uomo di 38 anni, affetto da un trauma al midollo spinale toracico a livello vertebrale superiore Th9, è stato sottoposto ad una terapia innovativa. 
A 21 mesi dopo la lesione il paziente ha presentato i sintomi clinici caratteristici di una completa lesione del midollo spinale (classe A della American Spinal Injury Association). 
Uno dei bulbi olfattivi del paziente è stato rimosso e utilizzato per ricavare da esso una coltura cellulare contenente cellule olfattive di rivestimento (particolari cellule della mucosa chiamate ensheathing cells) e fibroblasti del nervo olfattivo
Dopo la resezione della cicatrice gliale tali cellule (opportunamente coltivate, trattate e riprogrammate) sono state trapiantate nella porzione del midollo spinale sopra e sotto la ferita, e il distacco di 8 millimetri è stato collegato tramite 4 porzioni di nervo surale autologo. 
Il paziente è stato sottoposto un intenso programma di neuroriabilitazione sia pre- che post-operatoria. 
Non sono stati osservati effetti avversi a 19 mesi dopo l'intervento, e inaspettatamente, la rimozione del bulbo olfattivo non ha determinato anosmia unilaterale persistente. 
Il paziente è migliorato scalando dal livello ASIA-A a ASIA-C. Si nota una migliorata stabilità del tronco, parziale recupero dei movimenti volontari degli arti inferiori, e un aumento della massa muscolare nella coscia sinistra, così come recupero parziale della sensibilità superficiale e profonde. Si è notata anche una qualche indicazione di miglioramento della sensibilità viscerale e una migliore autoregolazione vascolare dell'arto inferiore sinistro. Il recupero suggerisce una rigenerazione funzionale di fibre a lunga distanza sia efferenti che afferenti. 
Analisi di Imaging confermano che gli innesti hanno colmato il lato sinistro del midollo spinale, dove appunto la maggior parte degli innesti nervosi erano stati impiantati, e esami neurofisiologici confermano l'integrità dei tratti corticospinali e il carattere volontario delle contrazioni muscolari registrate. 
Questa è dunque la prima prova clinica di effetti benefici del trapianto di cellule bulbari autologhe.

Fonte: Tabakow P.  Cell Transplant. 2014 Oct 21.


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