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sabato 17 novembre 2018
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Staminali e ingegneria tissutale epatica

La terapia cellulare è uno degli argomenti principali della ricerca attuale per il trattamento delle malattie del fegato. In questo studio condotto da Prof. Xing Wei e colleghi, cellule staminali mesenchimali (MSC) sono state isolate da cordone ombelicale (WJ-MSC). I risultati hanno confermato che le WJ-MSC isolate in questo studio potrebbero esprimere i marcatori tipici specifici delle staminali mesenchimali e di essere indotte a differenziarsi in adipociti, osteoblasti e condrociti. Potrebbero essere indotte a differenziarsi anche in cellule simili ad epatociti. 

La terapia cellulare è uno degli argomenti principali della ricerca attuale per il trattamento delle malattie del fegato. In questo studio condotto da Prof. Xing Wei e colleghi, cellule staminali mesenchimali (MSC) sono state isolate da cordone ombelicale (WJ-MSC). I risultati hanno confermato che le WJ-MSC isolate in questo studio potrebbero esprimere i marcatori tipici specifici delle staminali mesenchimali e di essere indotte a differenziarsi in adipociti, osteoblasti e condrociti. Potrebbero essere indotte a differenziarsi anche in cellule simili ad epatociti.
Poly3-idrossibutirrato-co-3-idrossivalerato-co-3-hydroxyhexanoato (PHBVHHx) è un nuovo membro della famiglia Polyhydroxyalkanoato (PHA), poliestere biodegradabile prodottoda batteri. Scaffond di PHBVHHx per le cellule staminali hanno prodotto un attaccamento delle cellule molto più alto e una maggiore vitalità di queste rispetto ad altri polimeri testati.
Scaffold di PHBVHHx e staminali mesenchimali da cordone sono stati trapiantate in topi con lesioni epatiche. La morfologia del fegato è risultata migliorata dopo 30 giorni dal trapianto tanto che questo sembrava morfologicamente simile ad un fegato normale. Le concentrazioni di alanina aminotransferasi e della bilirubina totale erano significativamente inferiori, l'albumina era significativamente più alta nei giorni 14 e 30 nel gruppo staminali+ scaffold che nel gruppo CCl4. Colorazioni con ematossilina-eosina hanno dimostrato che il fegato aveva una struttura molto simile a quella fisiologica, con normali lobuli epatici, dimensioni e forma delle cellule epatiche simile alla normale; colorazioni di Masson per il collagene hanno dimostrato che il fegato ha colorazione meno blu dopo 30 giorni di trapianto. Analisi con Real-time RT-PCR hanno mostrato che l'espressione del gene tipico delle cellule epiteliali del dotto biliare, CK-19, nel fegato di topo è significativamente più basso nei giorni 14 e 30 nel gruppo WJ-MSC + scaffold che nel gruppo CCl4. Analisi Real-time RT-PCR, immunocitochimiche e colorazione con reattivo di Schiff hanno mostrato che staminali in scaffold differenziano in cellule simili ad epatociti nei giorni 14 e 30. Real-time RT-PCR hanno anche dimostrato che staminali in scaffold esprimono geni delle cellule endoteliali FLK-1, vWF e E-caderina ai giorni 14 e 30 nel gruppo WJ-MSC+scaffold, indicando che WJ-MSC sono inoltre in grado di differenziare in cellule.
Concludendo questi risultati hanno dimostrato che gli scaffold PHBVHHx per WJ-MSC promuovono in modo espressivo il recupero di danni epatici e dovrebbero per tanto essere ulteriormente studiati per l'ingegneria dei tessuti del fegato.

Fonte: Tissue Eng Part A. 2014 Oct 2.


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