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sabato 17 novembre 2018
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Influenza dei terreni di coltura su caratteristiche e proliferazione di MSC derivate da Cordone

Le cellule staminali mesenchimali (MSC) sono emerse negli ultimi anni come una promessa nel campo della medicina rigenerativa e sono state intensamente testate in numerosi studi clinici in tutto il mondo. Tuttavia, la mancanza di standard comuni e di una precisa definizione dei campioni di MSC, rimangono grandi ostacoli nella ricerca e nella loro applicazione clinica.

Le cellule staminali mesenchimali (MSC) sono emerse negli ultimi anni come una promessa nel campo della medicina rigenerativa e sono state intensamente testate in numerosi studi clinici in tutto il mondo. Tuttavia, la mancanza di standard comuni e di una precisa definizione dei campioni di MSC, rimangono grandi ostacoli nella ricerca e nella loro applicazione clinica. In questo studio, la ricerca di Enrico Ragni e colleghi dell’IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, ha confrontato gli effetti in colture di staminali mesenchimali derivate da cordone ombelicale, di due diversi media commerciali per MSC (aMEM e SPE-IV) sia sulle capacità proliferative, che sulle caratteristiche fenotipiche e molecolari. Inoltre, siccome i miRNA sono marcatori di multipotenza in staminali e sono regolatori della riprogrammazione di cellule somatiche, sono state eseguite analisi di miRN-ome in entrambe le condizioni. Come risultato, è stato osservato che il media SPE-IV promuove una crescita più rapida e modula geni associati a staminalità e proliferazione, come PDGFRB, p16 e p21. In aMEM miR-335 e miR-302B, entrambi proposti come marcatori putativi staminalità, sono stati visti entrambi sovra-regolati insieme a miRNA segnalati per ridurre adipo- e osteogenesi, confermando il ridotto potenziale di differenziazione osservata dopo la crescita in questo terreno. Curiosamente, le divergenze fenotipiche sono state ricondotte del tutto alle condizioni di coltura e, soprattutto, sono del tutto transitorie, poiché, dopo cambiamento dei media, le cellule sono in grado di ripristinare le loro firma caratteristica. Così, emerge come sia cruciale il costante controllo e mantenimento delle procedure sperimentali, a partire dalle condizioni di coltura stesse, al fine di evitare la caratterizzazione fuorviante di marcatori staminalità e/o di potenzialità quando l'obiettivo finale potrebbe proprio essere lo studio e la definizione di tali parametri per un applicazione clinica.

Fonte: Int J Biochem Cell Biol. 2014 Sep 22;55C:269-278. doi: 10.1016/j.biocel.2014.09.017.

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