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martedì 22 gennaio 2019
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Cellule Staminali per l’infarto acuto

Il trattamento con cellule staminali ematopoietiche CD34+ ha mostrato di migliorare la situazione post-infarto ischemico in modelli non umani, attraverso la promozione di angiogenesi e neurogenesi. Il gruppo di ricerca dell'Imperial College di Londra che ha condotto lo studio, prevede di determinare la sicurezza e la fattibilità di tale trattamento. E’ riportato il primo studio clinico sull'uomo. 

Il trattamento con cellule staminali ematopoietiche CD34+ ha mostrato di migliorare la situazione post-infarto ischemico in modelli non umani, attraverso la promozione di angiogenesi e neurogenesi. Il gruppo di ricerca dell'Imperial College di Londra 
che ha condotto lo studio, prevede di determinare la sicurezza e la fattibilità di tale trattamento. E’ riportato dunque il primo studio clinico sull'uomo. Il gruppo ha effettuato uno studio di fase due prospettivo, non randomizzato e non in cieco infondendo nel pazienti cellule staminali/progenitrici CD34+ autologhe e immuno-selezionate ad un paziente, a 7 giorni dall’inizio di un severo infarto ischemico anteriore (National Institutes of Health Stroke Scale [NIHSS] score ≥8). Le CD34+ sono state collezionate dal midollo osseo del soggetto prima di essere infuse via catetere angiografico all’interno dell’arteria cerebrale media ipsilesionale. Sono stati presi in considerazione e screenati 82 pazienti di cui 5 hanno effettuato il trattamento. La ragione più comune dell’esclusione è stata l’età maggiore di 80 anni, l’instabilità medica e stenosi carotidea significativa. 
La procedura è stata tollerata in tutti i pazienti e non si sono visti significativi effetti collaterali. Tutti i pazienti hanno mostrato impoverimento nei punteggi clinici funzionali (Modified Rankin Score and NIHSS score)  e una riduzione nel volume delle lesioni durante un follow-up di sei mesi. Le cellule CD34+ autologhe selezionate ed usate per tale terapia nella zona infartuata possono essere utilizzate in modo sicuro nei pazienti con ictus ischemico acuto. Futuri studi sono auspicabili prima di condurre studi clinici su scala più grande che dovrebbero stabilire il dosaggio, la sede di somministrazione, le tempistiche e l'uso di marcatori per l'esito della terapia.


Fonte: 
Stem Cells Transl Med. 2014 Aug 8. pii: sctm.2013-0178.
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