Esito del trapianto di cellule staminali del cordone ombelicale in pazienti affetti da atassia

Categories: News | Author: alessio | Posted: 28/06/2011 | Views: 1917
Con atassia si intende una malattia di natura neurologica che determina una progressiva e graduale perdita della coordinazione muscolare causando sintomi come problematicità nella deglutizione, nella locomozione, incontinenza ed altri. In questo studio clinico, 30 pazienti affetti da atassia ereditaria sono stati sottoposti a trapianto di cellule staminali del cordone ombelicale. Subito dopo il trattamento, ogni paziente ha eseguito opportuni cicli di riabilitazione. Il post-trapianto ha evidenziato  nei malati un miglioramento significativo nel mantenimento dell’equilibrio, nella presenza di immunoglobuline sieriche e nel numero di linfociti T. É interessante sottolineare che non è stara rilevata alcuna reazione avversa correlata al trapianto. Nel contesto della atassia ereditaria, il trapianto di cellule staminali del cordone ombelicale risulta sicuro ed in grado di miglorare la sintomatologia nei pazienti.

Fonte: Journal of translational medicine
Con atassia si intende una malattia di natura neurologica che determina una progressiva e graduale perdita della coordinazione muscolare causando sintomi come problematicità nella deglutizione, nella locomozione, incontinenza ed altri. In questo studio clinico, 30 pazienti affetti da atassia ereditaria sono stati sottoposti a trapianto di cellule staminali del cordone ombelicale. Subito dopo il trattamento, ogni paziente ha eseguito opportuni cicli di riabilitazione. Il post-trapianto ha evidenziato  nei malati un miglioramento significativo nel mantenimento dell’equilibrio, nella presenza di immunoglobuline sieriche e nel numero di linfociti T. É interessante sottolineare che non è stara rilevata alcuna reazione avversa correlata al trapianto. Nel contesto della atassia ereditaria, il trapianto di cellule staminali del cordone ombelicale risulta sicuro ed in grado di miglorare la sintomatologia nei pazienti.

Fonte: Journal of translational medicine