Effetti delle stromali mesenchimali su differenziazione e maturazione di cellule dendritiche

Categories: News | Author: Sara | Posted: 23/12/2015 | Views: 1190
Terapie a base di cellule staminali mesenchimali stromali (MSC) hanno mostrato risultati promettenti nel trapianto allogenico, anche se i precisi meccanismi alla base della loro utilità sono ancora difficili da comprendere alla base degli studi clinici effettuati. Ping Chen e colleghi hanno precedentemente dimostrato che le MSC esercitano effetti immunomodulanti in cellule dendritiche (DC) messe in coltura dopo essere derivate dal midollo osseo di topo. 

Terapie a base di cellule staminali mesenchimali stromali (MSC) hanno mostrato risultati promettenti nel trapianto allogenico, anche se i precisi meccanismi alla base della loro utilità sono ancora difficili da comprendere alla base degli studi clinici effettuati. Ping Chen e colleghi hanno precedentemente dimostrato che le MSC esercitano effetti immunomodulanti in cellule dendritiche (DC) messe in coltura dopo essere derivate dal midollo osseo di topo. 

Dal momento che gli studi in topo non riproducono totalmente e in maniera affidabile ciò che avviene in uomo, il gruppo di ricerca ha utilizzato un modello di topo umanizzato per studiare gli effetti immunomodulatori delle MSC umane su DC umane
Topi umanizzati sono stati stabiliti mediante iniezione di cellule CD34+ derivate dal sangue cordone in topi NOD.Cg-Prkdcscid Il2rgtm1Wjl/SZJ (ovvero topi NOD SCID gamma, NSG). 
Le cellule umane sono stati rilevate nel midollo osseo di topo, in sangue, e milza a 12 settimane dopo il trapianto. DC umane sono stati differenziate a partire da cellule del midollo osseo del topo umanizzato durante una co-coltura con MSC umane. Le MSC hanno inibito la differenziazione delle DC facendogli mantenere uno stato immaturo, come dimostrato da studi di fenotipo e funzione. 
In conclusione, il modello di topo umanizzato, rappresenta un metodo utile per studiare la funzione delle cellule staminali mesenchimali umane sulla immunobiologia delle cellule dendritiche umane.


Fonte:  doi: 10.1016 / j.jim.2015.10.008