Impatto della MRD o di inibtori di TK su trapianto allogenico di staminali in leucemia

Categories: News | Author: Sara | Posted: 26/10/2015 | Views: 1033
Per valutare l'impatto della malattia minima residua (MRD) e della somministrazione di un inibitore delle tirosin-chinasi (TKI) sul trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche (allo-HCT) nella leucemia cromosoma Philadelphia-positiva (Ph+), Nishiwaki e colleghi hanno analizzato retrospettivamente i dati di 432 pazienti adulti LLA Ph+ in prima RC (CR1) che hanno ricevuto TKI pre-trapianto.

Per valutare l'impatto della malattia minima residua (MRD) e della somministrazione di un inibitore delle tirosin-chinasi (TKI) sul trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche (allo-HCT) nella leucemia cromosoma Philadelphia-positiva (Ph+), Nishiwaki e colleghi hanno analizzato retrospettivamente i dati di 432 pazienti adulti LLA Ph+ in prima RC (CR1) che hanno ricevuto TKI pre-trapianto.

MRD negativo (MRD (-)) dopo allo-HCT è stato ottenuto in 277 pazienti. La sopravvivenza nei pazienti trapiantati in MRD (-) è risultata significativamente migliore rispetto a quella nei pazienti trapiantati in MRD (+) (MRD (-): 67% vs MRD (+):  55% a 4 anni; p = 0.001).
L'incidenza di recidiva nei pazienti trapiantati e MRD (-) è risultata significativamente inferiore a quella nei pazienti trapiantati e MRD (+) (MRD (-): 19% vs MRD (+): 29% a 4 anni; p = 0.006). Un TKI post-trapianto è stato somministrato a 103 pazienti. Nella sottoanalisi per quanto riguarda l'effetto della somministrazione TKI post-trapianto, è stato visto che l’amministrazione del TKI post-trapianto ha rappresentato un fattore di rischio significativo per la recidiva (p <0,0001). 
Lo stato della malattia minima residua in allo-HCT rimane uno dei più importanti fattori predittivi per la prognosi di pazienti LLA Ph+ trapiantati in CR1.


Fonte: doi: 10.1038 / bmt.2015.217