Le cellule staminali del cordone ombelicale mostrano una peculiare “immaturità” immunologica, dovuta alla bassa espressione sulla superficie cellulare di antigeni appartenenti al sistema maggiore di istocompatibilità (MHC I) ed alla totale assenza di espressione di antigeni (e molecole costimolatorie) associati all’MHC di tipo II.
Grazie a queste proprietà, il trapianto allogenico di cellule staminali cordonali ha una maggiore probabilità di attecchire ed un minor rischio di rigetto.
Il rischio di rigetto è inoltre ridotto grazie alla presenza nel sangue cordonale di cellule T regolatorie che sono capaci di prevenire o curare condizioni infiammatorie e modulare le risposte immunitarie deprimendo l’attività dei linfociti T autoreattivi.
Infine le cellule staminali del cordone ombelicale sono in grado di svolgere un’azione anti infiammatoria; possono infatti “spegnere” reazioni infiammatorie grazie alla loro capacità di rilasciare diversi fattori solubili come prostaglandina E2 ed interleuchina 6.