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giovedì 20 giugno 2013
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Come avviene la conservazione delle cellule staminali cordonali
Al momento della nascita, il sangue cordonale viene raccolto dalla vena ombelicale e trasferito in una apposita sacca di raccolta contenente un anticoagulante (normalmente una soluzione citrato-fosfato-destrosio).
Dopo la raccolta, il sangue cordonale viene sottoposto ad analisi ematologiche valutandone: la cellularità, il volume, la presenza di batteri ed altri parametri. Successivamente i globuli rossi ed il plasma vengono eliminati, mantenendo la sola frazione di cellule mononucleate (cioè le cellule staminali del cordone ombelicale).
L’unità ottenuta viene successivamente miscelata con dimetilsolfossido al 10% e trasferita in una sacca deputata alla crioconservazione. Quest'ultima, infine, viene posta in appositi congelatori a diminuzione controllata della temperatura e crioconservata in vapori di azoto a -196°C. É stato scientificamente dimostrato che le cellule staminali del cordone ombelicale possono essere crioconservate fino a 24 anni senza alterarne la vitalità la proliferazione e la capacità differenziativa.